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Sorge sul ciglio superiore
dell'anfiteatro della Val Bondasca,
sul suo lato settentrionale, sotto le
imponenti muraglie della costiera
delle Sciore.
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| Nazione: Svizzera |
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| Regione: Canton Grigioni |
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| Area montuosa: Masino - Bregaglia (CH) |
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| Valle: Val Bondasca |
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Posti letto:
42
(nel periodo invernale 10)
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Servizi:
(legenda icone) |
Periodo di apertura:
1 Luglio - 30 Settembre |
Numero telefonico:
0041-81-82.21.138 |
Custode:
Bruno Hofmeister - Bondo. Tel. 0041- 81-82.21.164 |
Proprietà:
CAS Sez. Hoher Rohn |
Cartografia:
CNS 1:50.000 «Monte Disgrazia» e 1:25.000 «Sciora»; Carta Multigraphic «Pizzo Bernina-Monte Disgrazia» 1:50.000; Kompass 1:50.000 «Chiavenna-Val Bregaglia»; IGM 1:25.000 «Pizzo Badile» |
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Località di partenza: Parcheggio strada di Val Bondasca in località Laret
Quota di partenza: Quota 1330 m circa
Dislivello: 800 m circa
Tempo di percorrenza: 2 ore
Difficoltà
: E = (Escursionistico) percorso su sentiero o
mulattiera ben tracciati e segnalati.
Richiede comunque attrezzatura
adeguata e allenamento.
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| Accesso: |
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Da Bondo si imbocca la sterrata che sale in Val Bondasca (pedaggio per la strada della Val Bondasca tramite biglietteria automatica posta dietro la chiesa.Accetta sia franchi che euro. )parcheggiando al suo termine. Si prende il sentiero che è la naturale prosecuzione della strada e, dopo aver lasciato sulla destra la deviazione per il rifugio Sasc Fourà, si sbuca sul pianoro di Laret 1368 m. Si continua avvicinandosi al torrente e alle rupi dell'anfiteatro orientale della Val Bondasca. A questo punto il sentiero devia a sinistra e con una lunga serie di ripidi tornanti guadagna quota per poi traversare verso S fra mughi, larici e abeti giungendo al panoramico poggio di Eraveder 1843 m. Da qui la salita riprende dapprima ancora ripida poi un po' più dolce e con un lungo tragitto diagonale verso SE su terreno sempre più pietroso, giunge al rifugio.
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| Traversate: |
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Al rifugio Albigna per
il Passo di Cacciabella 2897 m (EE; 4,30 ore).
Al rifugio Gianetti per il
Passo di Bondo 3169 m (EE; 5 ore). Vedi di seguito.
Al bivacco Titta
Ronconi 3169 m (EE; 2,30 ore).
Dal rifugio salire per le ultime zolle erbose e poi per ghiaioni e blocchi seguendo dapprima una debole traccia che sale verso SE portandosi sul Ghiacciaio della Bondasca, al di sotto delle pareti delle Sciore. Salire di solito costeggiando le pareti dell'Ago di Sciora e della Sciora di Dentro per portarsi sempre più verso il suo centro (crepacci).
Si prosegue verso S su pendii meno crepacciati puntando all'estremo apice del ghiacciaio dove, sulla cresta spartiacque la Quota 3267 m CNS divide il Passo del Ferro, a sinistra, da quello di Bondo, a destra. Con una leggera deviazione in questa direzione si superano
l'ultimo pendio e le facili roccette che portano al valico
raggiungendo il bivacco Ronconi. Da qui percorrendo a ritroso l'itinerario che sale dal rifugio Gianetti si scende al rifugio.
Al rifugio Sasc Fourà
per il "Vial" ( EE; ore 3).
Dal rifugio Sciora si segue la buona traccia (segnaletica a vernice bianco-rossa) che obliquando verso la cresta dei Pizzi Gemelli, scavalca una morena e, tenendosi dapprima sotto la cresta dei Gemelli poi sotto la grandiosa parete del Cengalo, traversa per morene in leggera discesa.
Lambendo il ghiacciaio del Cengalo si giunge così al termine del
terreno morenico, ai pendii di erbe e blocchi che con breve risalita portano sotto la bastionata orientale della grande dorsale che costituisce il prolungamento dello spigolo N del Badile. La bastionata è incisa da una rampa obliqua da sinistra a destra detta il "Vial" che parte a quota 1900 m circa. Si risale la lunga e comoda rampa (traccia di sentiero) che presenta alcuni facili passi su roccia e si raggiunge la sua sommità mettendo piede sulla larga dorsale di macigni, placche e chiazze erbose. Scendendo per traccia fra placche e suggestivi tratti erbosi si giunge in breve al rifugio Sasc Fourà.
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